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Visualizzazione dei post con l'etichetta covid

Cronaca nera, novax e social media: che ci frega è l'evoluzione

Gli esseri umani sono negativi per natura. Lo sono sempre stati, anche se per necessità. Quando il calcolo delle probabilità non esisteva e il pericolo era all’ordine del giorno, identificare rapidamente una minaccia era fondamentale per la sopravvivenza personale e – in alcuni casi – della specie. Pensare male non era una peculiarità caratteriale: il primo critico professionista avrebbe firmato la sua prima stroncatura solo parecchi millenni più tardi. Eppure, a guardare da vicino, le cose oggi non sembrano poi così diverse. Nonostante un lungo percorso evolutivo, la capacità di valutazione del rischio è ancora poco diffusa. Una buona fetta di popolazione fatica a distinguere un evento nefasto da un andamento, a isolare un caso dalla normalità. Nell’èra dei processi in diretta tv, una morte sospetta suscita più clamore di milioni di vaccinazioni certificate. Le ipotesi si trasformano in fatti, le teorie in leggi; nei castelli di sabbia affittiamo stanze a mezza pensione. Solo il dubbi...

Un'esperienza intensa

San Francisco, un giorno come un altro.   Macchine, camion e passeggini intasano ogni via della città. Anche i cunicoli più sconosciuti sembrano una zona di villeggiatura, tante sono le persone che incontro.  Da qualche minuto mi aggiro tra i parcheggi con la verve di un hippy che ha appena smaltito un trip iniziato nel 1972. Mi sembra di scorgere uno stallo vuoto in una via laterale. Libero la frizione e mi ci avvento. Lo riempio in due manovre, da bravo italiano medio. Il luogo dell’appuntamento dev’essere a un centinaio di metri. “Domattina si presenti qualche minuto prima delle ore 9”, mi ha consigliato la farmacista. Guardo l’orologio: le 8 e 35.  Per un pelo. Occhiali da sole, mascherina e sono in strada. La fresca brezza della metropoli scivola dai tetti delle case e mi agguanta le caviglie. Mentre cammino, sguaino lo smartphone e controllo l’indirizzo dell’appuntamento. Lo inserisco in Google Maps per accertarmi sia ancora lì, proprio dove l’avevo trovato ie...

Nella mente del delatore: paura, gossip e obbedienza

  Chiudetevi in casa, sono tornati i delatori . Le nuove ondate di contagi hanno spinto i Governi di tutto il mondo a disporre nuove restrizioni alla vita sociale. Stop alle serate nei pub, niente incontri nelle piazze e nemmeno in pizzeria. Drastico? Non a sufficienza, la politica lo sa bene. Perché risultino efficaci, le nuove regole devono essere applicate anche nel privato . E se occhi e orecchie della politica devono rimanere sullo zerbino, bisogna trovare un nuovo modo per vigilare sull'obbedienza. Chiamateli delatori , vigili da balcone , informatori : sono il mezzo più subdolo della nuova sorveglianza globale , e sono dappertutto . Uno sceriffo senza pistole Il delatore è una via di mezzo tra un pettegolo e un informatore. È una persona che non si limita a biasimare un comportamento scorretto. Percepisce la necessità di denunciarlo , ma non alla persona stessa o alla propria cerchia sociale. Alla polizia. È figlio della paura e dell' obbedienza : guarda con ammirazion...

La lezione del covid: non sappiamo stare soli

  Ci abbiamo provato, abbiamo fallito. L'isolamento non fa per noi . Nonostante la retorica misantropa, che ci rende terribilmente fighi sui cataloghi delle crocerossine, ne siamo usciti fracassati e malconci. Anzi, diciamolo apertamente: ne siamo usciti e volentieri. Siamo tornati al pub, in palestra, a cena con gli amici: l'importante era restare fuori casa. Eppure, delle poche certezze che abbiamo sul futuro, una di queste è che ci aspetta un inverno difficile . E – allerta spoiler – un nuovo isolamento. Il fallimento della prevenzione Isolamento, quarantena, lockdown : a causa della pandemia da coronavirus, la nuova normalità è fatta della stessa sostanza del distanziamento sociale . Detta così sembra facile: ci siamo allenati per mesi interi, sappiamo come funziona. Ma a giudicare dai dati recenti qualcosa è andato storto. Le precauzioni le conosciamo: lavare spesso le mani, indossare la mascherina e, prima di tutto, togliere le dita dal naso. Sondaggi Gallup di una man...