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[pubblicato su facebook il 10-apr-2020] 

Point San Quentin, braccio Sud

Anche stamattina me ne stavo spalmato sul divano a sfogliare i quotidiani online, umettando l'indice per cambiare meglio la pagina. Mi ha colpito in particolare una notizia: da marzo a oggi in provincia di Cremona circa 300 persone non hanno rispettato le leggi, cioè decreti, ordinanze, norme e normucce, codici, codicilli e coccodrilli. Morale: 300 – TRECENTO – delinquenti. Per stanarli l'apparato di polizia ha messo in campo task force specializzate. Questura, commissariato, Stradale, PolFer, reparti di prevenzione crimine. Ora che ci penso, inizia ad insospettirmi anche mia madre.

Fatto sta che nel giro di una quaresima hanno eseguito più di 7 mila – SETTEMILA – controlli. Non so dire se sono tanti o pochi – mi limito a scriverlo in maiuscolo. Ho provato a confrontare i dati ma non ho trovato risposte. E questo per una ragione molto semplice: non ho trovato dati. Numeri e statistiche esistono sicuramente, ma non sono pubblici. Così, ho scavato a ritroso nella cronaca locale per provare a farmi un'idea, e ho capito due cose. La prima: gli archivi digitali della micro-cronaca sono molto peggio di ciò che sembrano: per dirla alla Murphy, se un archivio funziona bene, gli articoli più interessanti saranno sicuramente stati rimossi. La seconda: la mania compulsava di mio nonno di ritagliare e collezionare articoli di giornali in schede, buste, scatoline e scatoloni non lo rendeva un nostalgico fuori stagione, niente affatto, ma uno scrupoloso lungimirante.

Quindi metto insieme quello che so. Poco più di settemila controlli singoli in quaranta giorni fanno – a spanne – quasi 180 persone al giorno. Ci rifletto su, mi faccio qualche domanda. Sarà sufficiente durante un'atroce sfiga sanitaria? Dovrebbero intensificarli? Perchè Gargamella non ha mai optato per il diserbante? Cioè, sette-mila: 

- la metà dei residenti di Codogno;
- un cremasco su cinque; 
- regaz, tutti i fottuti caffé di Alex Britti. 

Mica mollica.

Come che sia, il dato importante è uno: gli infami/unitori(trasgressori sono meno del 5%. E la tivù dice che è giusto che si sentano delle merde, oltre che paghino il dazio. 

In realtà, quasi mai sono pentiti. 

Se li guardaste in faccia non scorgereste una ruga di sofferenza. Quando li fermano, non fanno una piega. Non tradiscono ansia né angoscia: cere perfette. Non soccombono nemmeno di fronte al rito barbaro del Pronunciamento Direttamente in Faccia:

- Per i poteri conferitici – dice quello – è chiamato a rispondere in solido della sanzione prevista dall'art. 4, comma 1, decreto legge 19, GU del 25 marzo dell'anno domini 2020, edizione Gli Aggiornatissimi, rilegatura a brossura cucita a filo refe, packaging con film in plastica estensibile. Oink!
- Bella lì - gli risponde.

Il motivo è molto semplice. Nessuno è veramente malato o talmente fesso da farsi cuccare in flagrante. Quelli sono vittime sacrificali, emissari dell'INPS addestrati e altamente qualificati. In cambio di uno scudo in neurotitanio per proteggersi dalle temibili cartelle a punta dell'Esattore intergalattico, questi eroi si lanciano sui posti di blocco come studenti fuorisede sui treni d'inizio marzo. Li provocano ostentando indifferenza mentre il tachimetro scoppia sui 150 all'ora, col ginocchio in piega su una saponetta Dove. Si narra che i più temerari, per sicurezza, si imbottiscano il colon di tabacco, ché qualche riga di febbre è solo che meglio.

Ed è proprio lì, quando l'agente si fa prendere per la gola, che i veri untori entrano in azione. Con il capello imbastardito e le disgrazie sotto le ascelle, si aggirano tra i reparti dei supermercati reggendosi sui carrelli. Di tanto in tanto sputacchiano sentenza fuori dalla mascherina, che alzano e abbassano come la musica dell'autoradio durante il parcheggio. Ti toccano il braccio ridacchiando: “scusa eh, distanza perché qui ci mettono in galera, eheh!”. Le stesse volpi del deserto escono di casa con al seguito volpini e volpetti, subito emulati da qualche coyote attratto dal richiamo. Sono troppo stupidi per essere normali, ed è questo il motivo del loro inconsapevole successo: si prostrano all'autorità e abbaiano al buon senso. 

Loro, gli angeli dell'INPS, lo sanno e ci giocano di sponda. Zampillano allo scoperto affinché il virus operi indisturbato nelle retrovie. 

Mors mea virus tuo, hombre: che la sciagura prosperi dove l'ottusità raggiunge il plebiscito. Stando agli ultimi sondaggi, il 95% è appena dietro il dosso.

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